"La caduta dell'Urss è stata la piu' grande catastrofe geopolitica del secolo".Lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin nel corso del tradizionale discorso sullo stato della nazione.
Putin ha abbordato problemi economici e finanziari del paese, ma gran parte del suo discorso è stato prettamente politico, con implicita risposta agli Usa, che hanno criticato il livello di democrazia russo: "La Russia -ha dichiarato Putin- è un paese che ha scelto la democrazia attraverso la volontà del suo popolo.
Ha intrapreso la sua strada con il dovuto rispetto per principi democratici ampiamente condivisi. Decideremo da soli, secondo la nostra storia, la geopolitica e altre caratteristiche, in che modo assicurare l'applicazione dei principi di libertà e de mocrazia".
Il presidente ha inoltre sottolineato l'importanza di sincronizzare lo sviluppo della Russia. Per il leader del patito Rodina, piu' critico nei confrti del Cremlino, rischiano di essere soltanto belle parole: "Se riduciamo il discorso di Putin a mere parole, siamo pronti ad appoggiarlo, ma solo con le parole la crisi russa non farà altro che aggravarsi".
Putin ha accennato anche all'amnistia fiscale a due giorni dalla sentenza di Mihkail Khodorkovski, l'ex dirigente della compagnia petrolifera Yukos, accusato di evasione fiscale.
(Euro News)
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